Se ogni cosa è mutamento, se la vita e la stasi nulla hanno in comune, se ogni essere vivente cambia attimo per attimo verso nuovi orizzonti, come fa la ricerca della Verità ad essere sempre la stessa, stigmatizzata sui libri? Come è possibile seguire delle formule quando i numeri cambiano in continuazione, e percorrere delle vie già tracciate da altri, ormai persi nella nube del "già stato"? Non sembra possibile perché "la Verità non può essere imprigionata". Dunque la Via è una non Via, qualcosa che si definisce passo dopo passo, come un disegno che appare nella carta bianca quando la realtà si presenta all'evidenza, dove il futuro è costituito da pagine e pagine vuote, ancora non scritte, con appena un'eco di colore che le scelte del presente hanno steso sulla carta. Solo la presenza di coloro che, negli eoni, incarnano la Via rendono possibile il dispiegarsi della Verità. Per gli altri, incontrare tale Sorgente di acqua viva il solo obiettivo possibile.